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Bambini dislessici e come affrontare gli studi con serenità
Quando mio figlio ha cominciato le elementari (l'anno scorso), mi sono accorta che era subito risultato più "lento" degli altri ad imparare a scrivere, a leggere, a copiare....G. mostra scarsa autonomia, è disordinato, perde spesso matite, gomme, colori, non sa copiare dalla lavagna, non è autonomo (non sa legarsi le scarpe, non si abbottona il giubbotto), non impara i nomi dei compagni...
Dove sono implicati i sentimenti, le aspettative non soddisfatte creano rifiuti, ostilità ....lo sgridavo, gli toglievo i cartoni, ma non ottenevo risultati apprezzabili. Poi, grazie ad una insegnante che mi ha aiutato a capire, mi son resa conto che un PROBLEMA reale c'era: dislessia. Non mi ha detto "Dovete farlo lavorare di più a casa, evidentemente non si esercita abbastanza!!!!!!!!!!". Ma ha cercato di capire cosa c'era dietro agli occhi di G. Difficile da ammettere che il proprio figlio PERFETTO, tanto amato, tanto atteso, tanto voluto....cresciuto in cuscini d'amore, pieno di coccole, di abbracci, di regali.... abbia un "problema". Eppure è così: G. è dislettico. Ci sono ancora molti pregiudizi, soprattutto legati all`ignoranza che circonda questo disturbo: la dislessia, come mi ha spegato l'insegnante, non dipende da svantaggi sociali o formazione inadeguata. La dislessia, nel mio caso, e' una difficoltà che riguarda la capacità di G. di scrivere in modo corretto. Pur essendo intelligente, e pur prendendo voti alti in matematica e agli orali, G. non sa scrivere. Scrivere è automatico e risulta difficile comprendere la fatica di un bambino dislessico. Il bambino riesce a farlo impegnando al massimo le sue capacita e le sue energie, poiché non puo' farlo in maniera automatica, perciò si stanca rapidamente, commette errori, rimane indietro, non impara. Vi chiedo un consiglio su come affrontare (e risolvere) il problema di G. Non mi rimandate, per favore, a siti vari, da ricercarmi qua e là su internet.... ma raccontatemi, piuttosto un'esperienza che avete vissuto, che avete ascoltato, che avete studiato... Raccontatemi COME posso fare per dare a G. una speranza di affrontare i successivi anni di studio, con una certa serenità. Violetta |
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Ciao Violetta, la mia esperienza è limitata ma provo a parlartene lo stesso..
Io frequento in un reparto di neuropsichiatria infantile per l'università, non ho seguito molto i bambini dislessici fin'ora ma qualcuno mi è capitato di vederlo. Mi rendo conto che la mia è un'esperienza "dall'altro lato della scrivania" quindi forse non quello che desideravi, però io mi sentirei di essere ottimista, i bambini hanno mille risorse e il loro cervello è ancora plastico e modellabile, aiutandoli e stando loro vicino, con gli esercizi giusti e il sostegno dei genitori fanno dei miglioramenti davvero inaspettati. Io per esempio ho visto un bimbo che faceva le medie e aveva superato quasi completamente un problema di dislessia che aveva alle elementari, residuava solo qualche errore di ortografia. Poi ho un'amica che da piccolina aveva avuto problemi di dislessia in seguito a delle convulsioni febbrili, ha fatto un po'di fatica i primi anni ma poi ha finito il liceo senza mai essere bocciata.. Il compito dei genitori è difficile ma fondamentale, cerca per quello che puoi di stargli vicino, di aiutarlo e di sostenerlo, di dargli sempre fiducia senza mai farlo sentire diverso dagli altri e fagli capire che tu lo accetti così com'è e ti va benissimo lo stesso, che non pretendi che superi questo problema, che non è un obbligo, ma che lo aiuterai a farlo perchè gli vuoi bene. I bambini hanno davvero risorse che non ci possiamo neanche immaginare e il tuo bambino che tra l'altro è un bambino intelligente con un problema soltanto "tecnico" riuscirà sicuramente a superarlo con il tempo! Un bacio! |
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Quote:
Ciao Miele... Grazie per la tua risposta su mio figlio G. Il suo disordine a scuola, le penne che puntualmente vengono perdute, la sua disorganizzazione quando è ora di fare la cartella, di infilare le scarpe, di prepararsi per andare in palestra........ un campanello di allarme! Io e mio figlio G, il figlio PERFETTO... Siamo stati sempre così legati e così "fusi" in un'unica persona... che ora mi è così difficile staccarmi da quello che io credevo che lui fosse: il mio figlio perfetto... Grazie per avermi riportato esempi di persone REALI (non di persone di cui hai letto....hai sentito.....ti hanno raccontato.....) che comunque ce l'hanno fatta! Grazie soprattutto per avermi detto che devo rassegnarmi a non pretendere da G. il "meglio" a scuola che avevo sempre sognato quando ancora sognavo di avere un figlio.... Grazie per avermi fatto comprendere che le aspettative che DEVO avere su G. non devono essere il "massimo".... Questo disturbo invisibile.... questa diversità senza diversità.... Solo in classe, di fronte al compito scritto, G. mostra tutte le sue difficoltà; per il resto, G. deve solo maturare, anche se con vari anni di ritardo rispetto magari a un coetaneo. Imparerà ad allacciarsi le scarpe, e a preparare il borsone per andare in palestra, a non essere più tanto capriccioso.... tutti quei comportamenti "automatici" che per lui automatici non sono; ma MAI sarà un "campione" a scuola... Però sarà sempre il mio figlio bravissimo, il,mio campione.... |
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Gentile Violetta,
il problema di tuo figlio non può essere discusso in maniera seria senza disporre di dati specifici. Io mi chiamo Gabriele e sono un logopedista. Attualmente purtroppo non risiedo in Italia, dal momento che sto effettuando un tirocinio in Spagna (e tra i casi di cui mi occupo c'è anche un ragazzo dislessico di 11 anni). Prima di tutto comunque, sappi che la dislessia generalmente non viene diagnosticata mai prima dei 7 anni. Quindi, chi ha diagnosticato tuo figlio come dislessico? Dopodiché, tu parli di evidenti problemi di scrittura, piuttosto che di lettura, di conseguenza sarebbe più corretto parlare di disortografia. Ad ogni modo, non ha troppa importanza il nome che venga dato alle cose, quanto piuttosto riuscire a incontrare la persona adatta a risolvere il problema di tuo figlio. Ribadisco comunque che, fino a che non si sa chi ha diagnosticato tuo figlio dislessico, con quali prove e in base a quali risultati, questa discussione rimane alquanto sterile e priva di effettiva utilità. Infatti, se realmente tuo figlio è dislessico, che grado di dislessia ha? In che modo si manifesta tale dislessia? La risposta a tutte queste domande è una sola: logopedia. Se non sei già stata da un logopedista, ti consiglio vivamente di farlo. Ma attenzione: qualsiasi logopedista non va bene, cerca qualcuno che abbia esperienza consolidata in questo campo, dato che la logopedia spazia da neonati a pazienti in età geriatrica, coprendo una miriade di patologie accomunate semplicemente dalla dicitura: "problema inerente il linguaggio e la comunicazione" (quindi problemi di voce, balbuzie, disturbi specifici di linguaggio, problemi di linguaggio secondari a patologie cerebrali, dislessia e molti altri ancora legati all'età adulta). Inoltre, tu parli di problemi di memorizzazione da parte ti tuo figlio (nomi dei compagni, ecc.). I bambìni dislessici e, in generale, i bambini con disturbo specifico di linguaggio (quello che una volta veniva chiamato "ritardo di linguaggio, diagnosticabile fra i 3-7 anni) sono molto spesso soggetti a problemi di attenzione e di memoria. In particolare, i problemi di memoria coinvolgono spesso quelle che vengono chiamate "serie automatiche" (quindi, alfabeto, numeri, colori, giorni della settimana, nomi dei mesi, nomi delle stagioni), ovvero tutte quelle serie mnemoniche che, "normalmente", sappiamo evocare in maniera rapida e automatica. Spesso, tali problemi di memoria hanno delle ricadute sul linguaggio in generale (ad esempio, difficoltà a livello semantico-lessicale, ovvero povertà di vocabolario) e, soprattutto difficoltà relative alla lettura (dislessia), scrittura (disortografia) e calcolo (discalculia, non è il caso di tuo figlio,se dici che va bene in matematica), nonché ricadute sull'attenzione (tutto ciò che richiede più fatica ci annoia prima, di conseguenza è del tutto comprensibile come questi bambini, facendo più fatica a memorizzare, si stanchino prima della media in certe attività fondate per lo più sulla capacità di memorizzazione di serie automatiche, quali la lettura e la scrittura nelle prime fasi d'acquisizione). Di conseguenza, sarebbe importante capire quanto confinato sia il problema di tuo figlio, dal momento che se fosse il risultato di un pregresso problema di linguaggio, sarebbe opportuno intervenire in maniera ordinata, dal problema più generale a quello più particolare. Spero di esserti stato utile, buona giornata! Gabriele |
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ciao violetta
confermo tutto quanto ti ha detto Gabriele il logopedista, in particolare sulla necessità di attendere che tuo figlio abbia l'età giusta per sottoporlo ai test che SOLO i centri abilitati Possono fare (scusa le maiuscole,ma come in ogni campo anche qui ci sono molti venditori di fumo) e sulla necessità di trovare un logopedista specializzato in DSA disturbi Specifici di apprendimento. Ti informo che in tutta Italia è presenta L'ASSOCIAZIONE ITALIANA DISLESSIA con sedi in tutte le province (io sono la responsabile di quella di Torino) se lo desideri puoi contattare la sede che ti è più vicina e lì potrai ricevere tutte le informazioni che cerchi aiditalia.org, o se vuoi aidtorino.org Comunque sii serena anche Einstein e Walt Disney sembra fossero dislessici e non mi sembra se la siano cavata male
Bambini dislessici e come affrontare gli studi con serenità |
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